
La Repubblica degli Escartons nacque nel 1343 con l’affrancamento dalle servitù feudali sotto il Delfino Umberto II e la firma della “Charte”, una sorta di costituzione. La Repubblica si componeva allora di 5 « Escartons » : 2 in Francia (Briançon e Queyras) e 3 in Italia (Oulx, Pragelato, Casteldelfino).
Escarton significa ripartizione dei contributi tra i membri della comunità.
L’Escarton del Queyras era costituito da 7 comuni : Abriès, Aiguilles, Arvieux, Château-Ville-Vieille, Molines, Ristolas e St Véran, il cui territorio era gestito in modo collettivo.
Per quasi quattro secoli, la “Grande Charte” servì da costituzione agli Escartons.
Gli archivi concernenti « l’Escarton del Queyras » erano conservati in un armadio chiuso da 8 serrature : una per ogni comune e l’ottava per il segretario generale. L’armadio poteva essere aperto solo in presenza di tutti i rappresentanti. Oggi è esposto a Ville-Vieille.
La Rivoluzione Francese mise un termine ai privilegi acquisiti durante la Repubblica degli Escartons.
I Valdesi cacciati dalla regione di Lione verso il 1200, si installarono nella valle di Fressinières e nelle valli piemontesi, vicino al Queyras.
Frequenti incursioni hanno permesso la diffusione di questa dottrina e numerose conversioni.
Per quasi tre secoli, le guerre di religione si sono susseguite. L’Editto di Nantes proclamato nel 1598 porterà una calma relativa fino al 1685, data della sua revoca sotto Luigi XIV.
I templi presenti nel Queyras :
- Arvieux : il primo tempio, eretto nel 16° secolo, distrutto al momento della revoca dell’Editto di Nantes e ricostruito solo nel 19° secolo (1803 o 1827).
- Brunissard : tempio chiamato Cappella Evangelica, successivo al 1825.
- Molines – Fontgillarde : il tempio protestante costruito nel 1600 fu distrutto nel 1684. Un monumento commemorativo situato nel vecchio cimitero protestante ne conserva la memoria.
- Saint-Véran : il vecchio tempio costruito al di sopra della frazione del Raux fu demolito nel 1685, il tempio attuale è stato costruito nel 1804 e il campanile nel 1843.
